Sauna e benessere: benefici sul corpo, frequenza consigliata e quando è meglio evitarla

Sauna e benessere: benefici sul corpo, frequenza consigliata e quando è meglio evitarla

Lorenzo Fogli

Gennaio 29, 2026

Entrare in una sauna, sia nei centri benessere sia nelle piscine pubbliche, richiama sempre tanta gente. Dietro il semplice piacere del calore si nascondono però reazioni fisiologiche complesse, che coinvolgono più organi contemporaneamente. La sauna non è soltanto un momento per rilassarsi: scatena risposte che toccano il cuore, la pelle e i muscoli. I benefici? Ce ne sono e sono visibili, ma senza le giuste precauzioni si possono anche correre pericoli. Un dettaglio spesso ignorato riguarda la scelta della durata giusta e come prepararsi, per evitare problemi e vivere un’esperienza sicura.

Il calore intenso sprigiona nel corpo un’accelerazione dei meccanismi che regolano la temperatura interna. Si dilatano i vasi sanguigni, favorendo la dispersione del calore, mentre il cuore, per mantenere stabile la pressione arteriosa, batte più forte e rapido. Insomma, la sauna diventa un esercizio cardiovascolare – seppure a basso impatto. La sudorazione si intensifica presto, aiutando a eliminare tossine e a combattere la ritenzione idrica. Ma i muscoli non restano immuni: il calore scioglie le tensioni accumulate. E il cervello? Sì, quello produce endorfine, i famosi ormoni del buonumore che, tra l’altro, favoriscono un sonno più profondo. Nei paesi del Nord Italia, e più in generale nelle città dove l’inverno dura a lungo, molti lo notano bene: gli effetti della sauna possono durare ore dopo la fine della seduta.

Rimanere troppo a lungo, invece, potrebbe aprire la porta a problemi vari. Suggerire una durata nella prima esperienza? Meglio non superare gli 8-12 minuti. E bisogna stare attenti: battito cardiaco e sensazioni fisiche vanno monitorati per evitare fastidiosi cali di pressione o disidratazione. Un trucco utile sta nell’alternare sessioni in sauna a docce fredde e pause di riposo, così da sfruttare al massimo i vantaggi senza sovraccaricare il corpo. La tolleranza al calore si costruisce così, poco a poco. L’aspetto che invece si tende a trascurare è l’importanza della frequenza nel tempo: la regolarità ha più peso del numero totale delle sedute settimanali.

Come prepararsi e cosa evitare prima e dopo la sauna

Il rituale prima della sauna può fare la differenza in termini di sicurezza ed efficacia. Uno sbaglio piuttosto comune è entrare subito dopo un pasto abbondante: nello stomaco, il flusso sanguigno si concentra durante la digestione, ma in sauna il calore lo sposta altrove, aumentando così il rischio di disagio o addirittura svenimenti. Ancora peggio se si assume alcol: inibisce la capacità del corpo di regolare la pressione e la temperatura. Però nemmeno presentarsi con lo stomaco completamente vuoto fa bene, soprattutto se si ha uno stile di vita attivo o alcune condizioni metaboliche particolari: il rischio di ipoglicemia è reale.

Sauna e benessere: benefici sul corpo, frequenza consigliata e quando è meglio evitarla
Sauna e benessere: benefici sul corpo, frequenza consigliata e quando è meglio evitarla – studiolegaleviva.it

Meglio optare per uno spuntino leggero e facile da digerire: frutta, verdure, cereali integrali o yogurt andrebbero consumati circa un’ora prima. Così si ha energia senza appesantirsi. Anche la cura della pelle conta: deve essere ben pulita e asciutta, perché l’acqua residua può ostacolare la sudorazione e provocare surriscaldamento. Non dimentichiamo poi di togliere ogni oggetto metallico, spesso dimenticato, ma capace di provocare fastidiose scottature.

Il momento successivo alla sauna richiede una fase di raffreddamento gestita con attenzione. Il salto improvviso sotto la doccia fredda non è l’ideale: è meglio iniziare dagli arti, poi proseguire al busto e infine alla testa, per favorire una ripresa graduale della circolazione e una leggera tonificazione dei tessuti. Dopo, un riposo minimo di 10-15 minuti in un ambiente caldo e silenzioso aiuta a stabilizzare pressione e battito. Per chiudere la fase di recupero, la reidratazione con acqua, tisane o succhi naturali è indispensabile per reintegrare elementi persi con il sudore. Una nota per il caffè: sarebbe meglio evitarlo in questo momento, perché può interferire con la ripresa fisiologica dell’organismo.

Benefici reali, frequenza ottimale e i limiti calorici della sauna

Non aspettatevi miracoli dimagranti dalla sauna. Però aiuta a supportare il metabolismo e a migliorare il benessere generale. Il cuore che batte più rapidamente brucia qualche caloria in più rispetto al riposo. In una sessione da 15-20 minuti il dispendio energetico varia tra 70 e 150 calorie circa. Prolungare o intensificare la seduta può aumentare il valore, ma non è una scelta raccomandabile per molti – i rischi superano certamente i vantaggi. La sensazione di “perdita di peso” dopo la sauna? Di solito è solo acqua, non grasso.

Chi abita in Italia o in molte altre zone europee trova pratica una frequenza di 2-3 volte a settimana, un buon supporto per il sistema immunitario e quello cardiovascolare, senza stress eccessivo per il corpo. Il punto chiave è rispettare i tempi e mantenere costanza, più che cercare di fare tante sedute in poco tempo. Controindicazioni? Certo: problemi cardiaci, pressione instabile o condizioni particolari richiedono sempre un consulto medico prima di approcciarsi alla sauna.

L’effetto sulla salute mentale e fisica è evidente: la sauna agisce da antistress naturale, rilassando i muscoli e migliorando il sonno, un plus molto apprezzato soprattutto tra chi vive situazioni di pressione e tensione quotidiana. Negli ultimi tempi è diventata una tendenza anche qui in Italia, in città come Milano o Torino, dove sempre più persone cercano un approccio integrato alla cura di sé. Ma, insomma, va usata con giudizio per evitare spiacevoli sorprese.

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